Nato dal recupero di spazi industriali e artigianali, il loft
affonda le sue radici già nel lontano Ottocento. A quel
tempo, era soprattutto in Francia ed in Inghilterra che il recupero
spartano di strutture industriali rispondeva, a poco prezzo, alle
esigenze abitative di artisti o studenti eccentrici, o era asservito
alle necessità espositive di alcuni atelier. Il loft, dunque,
nasce come spazio economico, privo sì, dell’ impiantistica
tipica dell’uso abitativo ma fin dall’inizio caratterizzato
da notevole flessibilità cioè dalla libertà
di organizzare i volumi secondo i più disparati usi e gusti.
In Italia il fenomeno–moda dei loft si sta affermando solo
da qualche anno, soprattutto nell’ area milanese, a causa
del forte processo di trasformazione che sta subendo l’area
metropolitana per la riqualificazione di alcune aree.
Loft - fattori di tipo economico, sociale e culturale
A Milano il decentramento delle attività industriali riguarda
non solo le grandi aree ma anche quelle micro attività
artigianali disseminate in un tessuto edilizio frammisto di funzioni,
che è la cifra del capoluogo lombardo.
Ricollocare l’attività produttiva nelle zone di frangia
del tessuto urbano o nei comuni limitrofi in posizione economicamente
piu vantaggiosa e strategica alle infrastrutture di trasporto
e comunicazione restituisce al mercato immobiliare una serie di
strutture edilizie che spesso presentano anche qualità
architettoniche.
E’ su queste che si lavora, tenendo a mente il concetto
e la consapevolezza della conservazione di una memoria storica
che, anche urbanisticamente, ci appartiene. Niente viene cancellato.
Loft – libertà dimensionale
Nella maggior parte di questi recuperi, la distribuzione dell’aggregato
non è riconducibile ad una chiara tipologia edilizia (è
riconoscibile in alcuni casi una soluzione tipologica a schiera).
Semplicemente, l’edificio insinua e prospetta il concetto
di un’ abitazione anticonvenzionale, un modus vivendi, caratterizzato
da elementi riconoscibili per la distribuzione un po’ scenografica
dello spazio, come i ballatoi, i finestroni, le grandi altezze
dei locali: spazi aperti che portano l’utente all’impulso
di distinguere e personalizzare la propria concezione di vivere
lo spazio abitativo, non più costretto ed imbrigliato in
vani, ma libero nella sua espressione dimensionale.
Tutto ciò è il “LOFT”.